Da DEWS II a DEWS III: cosa è cambiato?

Nel 2017, DEWS II definiva la DED come una malattia multifattoriale che coinvolge instabilità del film lacrimale, iperosmolarità, infiammazione e anomalie neurosensoriali. Questa definizione è ancora valida, ma il DEWS III va oltre.

Ora viene data maggiore enfasi ai sintomi e alle loro variazioni da persona a persona. Il nuovo approccio integra i fattori scatenanti individuali della DED sia nella diagnosi che nel trattamento, rendendo l’assistenza più personalizzata e precisa.

 

Punti salienti del DEWS III

Classificazioni e diagnosi più intelligenti

Il DEWS III affina il modo in cui classifichiamo la DED, esaminando le cause sottostanti, i meccanismi e gli stadi della malattia. La diagnosi ora combina i segni clinici con i sintomi riferiti dai soggetti affetti, riconoscendo che ciò che loro percepiscono spesso è importante tanto quanto ciò che vediamo.

Una nuova era nel trattamento

Questo è un punto fondamentale del nuovo report. Il DEWS III si allontana dal vecchio modello di trattamento graduale e introduce tre algoritmi mirati:

  • Uno per il film lacrimale
  • Uno per le palpebre
  • Uno per la superficie oculare

Questi algoritmi sono progettati per adattare i trattamenti alle cause specifiche della DED ed includono nuove terapie entusiasmanti come:

  • Neuromodulazione
  • Terapia con luce a bassa intensità
  • Nuovi agenti antinfiammatori

Si tratta di un approccio multidirezionale: è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Lo stile di vita è importante

Lo stile di vita e l’ambiente hanno sempre avuto un ruolo importante nell’occhio secco ma il DEWS III, supportato dal TFOS Lifestyle Report 2023, li pone in primo piano.

Ad esempio

  • Tempo trascorso davanti allo schermo
  • Dieta e alimentazione
  • Esposizioni ambientali
  • Uso di cosmetici

Aiutare chi ne soffre ad aiutare sé stessi è ora una parte fondamentale della gestione.

 

Alimentazione: facciamo chiarezza

Una delle parti più interessanti del DEWS III è il chiarimento sull’alimentazione. Non esiste una dieta miracolosa per l’occhio secco, ma una cattiva alimentazione che contribuisce all’infiammazione sistemica può aumentare il rischio.

Ecco cosa ha messo in evidenza il report:

  • Una cattiva alimentazione che contribuisce all’infiammazione sistemica può aumentare il rischio di DED.
  • Esistono prove che collegano le carenze di vitamina B12 e D ai sintomi dell’occhio secco.
  • Il microbioma intestinale può influenzare la salute della superficie oculare, ma questa connessione è ancora emergente e non completamente compresa.
  • Nonostante la sua popolarità, la dieta mediterranea insieme al consumo di alcol e all’assunzione di acqua, non ha attualmente prove chiare a sostegno di un impatto diretto sullo sviluppo o sulla prevenzione della DED.

In breve, sebbene una dieta sana sia importante per il benessere generale, TFOS DEWS III consiglia cautela nel formulare raccomandazioni dietetiche specifiche per la gestione dell’occhio secco fino a quando non saranno disponibili prove più solide.

 

Lenti a contatto e sindrome dell’occhio secco

La relazione tra l’uso di lenti a contatto e la sindrome dell’occhio secco (DED) è complessa e spesso fraintesa. Sebbene l’uso di lenti a contatto sia un fattore di rischio ben noto per la DED, i sintomi come secchezza e fastidio, possono sovrapporsi ad altri problemi legati alle lenti rendendo difficile la diagnosi. Chi indossa le lenti a contatto riferisce spesso più sintomi rispetto a chi non le indossa e gli studi dimostrano che è più probabile che presenti segni come instabilità del film lacrimale, sofferenza corneale e alterazioni delle ghiandole di Meibomio. Sebbene il fastidio spesso scompaia dopo la rimozione delle lenti (a differenza della vera DED), la terminologia, che va dal fastidio causato dalle lenti a contatto all’occhio secco associato alle lenti a contatto, è spesso usata in modo intercambiabile. Questa sovrapposizione evidenzia la necessità di definizioni più chiare e di strategie di gestione personalizzate per coloro che soffrono di sintomi di occhio secco con l’uso di lenti a contatto.

 

 Collaborazione globale per un impatto locale

Il DEWS III non è solo un articolo scientifico ma è il risultato di uno sforzo globale. Oltre 80 esperti provenienti da 18 paesi hanno contribuito a questo rapporto trasparente e basato su prove scientifiche. L’obiettivo è standardizzare l’assistenza e migliorare i risultati per chi soffre di secchezza oculare in tutto il mondo.

E la parte migliore? È ad accesso libero, pubblicato sull’American Journal of Ophthalmology, con un riassunto esecutivo in arrivo per renderlo ancora più accessibile.

 

 

Perché è importante per tutti noi?

Il DEWS III rappresenta una svolta. Non si tratta solo di trattamenti migliori ma di comprendere l’esperienza del soggetto affetto, abbracciare i fattori legati allo stile di vita e adattare l’assistenza a ciò che funziona davvero.

17

Ottobre 2025

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