Applicazione di lenti morbide personalizzate – Sette passi per il successo
Per coloro che sono interessati a iniziare l’applicazione di lenti personalizzate o a rivederle come opzione per il loro cliente, talvolta il processo può essere scoraggiante. Di seguito riportiamo una guida in 7 fasi per identificare il portatore adatto e come applicargli le lenti.
Fase 1 – Identificazione del portatore
– la prima cosa che pensiamo dell’applicazione di lenti personalizzate può essere una correzione elevata, sia essa sferica o cilindrica, ma questa è solo una parte dell’opportunità
C’è poi la categoria sempre più numerosa dei presbiti con astigmatismo che, sebbene la loro correzione non sia particolarmente elevata in nessun meridiano, hanno comunque opzioni limitate se si considerano unicamente le lenti a contatto standard che, di conseguenza, potrebbero non soddisfare le loro esigenze.
La categoria successiva è quella dei portatori che attualmente utilizzano lenti a contatto multifocali ma che non ne sono completamente soddisfatti: la “visione funzionale” potrebbe non essere sufficiente per loro e un’opzione più personalizzata potrebbe essere migliore. Vi sono poi coloro che soffrono di aloni o immagini fantasma e l’utilizzo di una lente a profondità di fuoco estesa può risolvere questi problemi.
Infine c’è il gruppo, spesso trascurato, dei portatori che possono avere una correzione abbastanza semplice (che di solito si traduce nell’applicazione di un prodotto standard), ma che hanno un diametro corneale più piccolo o più grande della media o una cornea più piatta o più stretta del normale.
FASE 2 – Misurazioni
Si inizia con una refrazione aggiornata, una valutazione della situazione corneale, le letture cheratometriche e di HVID. Queste misure contribuiranno a identificare il portatore a cui applicare una lente personalizzata.
Un topografo ci darà maggiori informazioni, come l’appiattimento nella periferia della cornea (eccentricità), ma per chi non ne ha sarà sufficiente un cheratometro e un regolo per prendere l’HVID. Se stiamo applicando una lente multifocale è necessaria anche la dominanza oculare. Tuttavia, questo non è richiesto quando si applica una lente EDOF di Mark’ennovy.
FASE 3 – Ordine della lente
Il portatore che necessita di un uso parziale può essere più adatto a un idrogel, mentre chi desidera un uso prolungato può trarre beneficio da un silicone idrogel. Inoltre bisogna considerare la scelta del materiale per i portatori presbiti perché sono più inclini a presentare sintomi di occhio secco
A questo punto dovremmo avere tutte le informazioni necessarie per ordinare la lente. Fate riferimento alla guida all’applicazione del produttore, che può essere integrata da un calcolatore online. In caso di dubbi molti produttori dispongono di un servizio di assistenza tecnica per aiutarvi nella scelta iniziale del materiale e delle specifiche . Mark’ennovy impiega 20 addetti all’assistenza clienti che sono ottici-optometristi e applicatori qualificati.
Fase 4 – Applicazione delle lenti
Lasciare trascorrere un breve periodo di tempo dopo l’applicazione per consentire alla lente di assestarsi, quindi valutare l’applicazione.
La sovrarefrazione va eseguita solamente quando la lente ha un appoggio corretto sull’occhio.
Se l’appoggio e la visione sono soddisfacenti, procedere con il periodo di prova.

Fase 5 – Effettuare una modifica
Se l’applicazione non è soddisfacente, è necessario modificare le specifiche della lente.
Un movimento eccessivo può essere migliorato con un aumento del diametro o una riduzione della curva di base, mentre un movimento insufficiente può essere migliorato con una riduzione del diametro o un aumento della curva di base.
A titolo indicativo, se la lente ruota di oltre 20 gradi, se la sovrarefrazione è notevolmente superiore alle aspettative normali o se l’AV non migliora con la sovrarefrazione, è improbabile che l’applicazione sia ottimale.
Fase 6 – Quando chiedere aiuto?
Se non si è sicuri del tipo di modifica da fare, il passo successivo è una telefonata all’assistenza tecnica del produttore.
Fase 7 – Consegna delle lenti
Quando voi e il portatore siete soddisfatti, procedete con l’ordine delle confezioni di vendita possibilmente programmando con il portatore un piano continuativo di controlli post-applicativi. Per i professionisti che non hanno la possibilità di offrire un piano di questo tipo, una telefonata trimestrale per ricordare ai clienti di effettuare l’ordine delle lenti garantirà una buona conformità con il programma di sostituzione raccomandato, riducendo al minimo i problemi, le eventuali complicanze e il conseguente abbandono della lente a contatto.
17
Ottobre 2025


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